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Corte Istanbul: non é reato celebrare Primo Maggio a Taksim senza autorizzazione

Importante decisione giudiziaria: andare a Taksim senza autorizzazione il primo maggio non è un reato, è un diritto Costituzionale!

Il verdetto del ventesimo Tribunale Penale di Istanbul si basa sulla decisone della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo

Le trentatre persone processate che il primo maggio 2013 senza autorizzazione cercavano di arrivare in piazza Taksim, sono state assolte. La decisione del ventesimo Tribunale Penale di Istanbul si base sull’articolo 90 della Costituzione, dove si accetta il ruolo primario della giurisprudenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, rispetto alla giurisprudenza nazionale. Il Tribunale ha dichiarato che “andare a Taksim senza autorizzazione non è un reato, ma è un diritto Costituzionale”.

Durante il processo imputato Celal Sal?s ha dichiarato di non aver commesso nessun reato e che i reati sono stati commessi dal Presidente del Consiglio e da altri funzionari Statali. Sal?s ha dichiarato che queste persone dovrebbero essere processate.

L’imputato Erhan On ha dichiarato che il primo maggio è una festività e soltanto la celebrazione a Taksim era stata proibita. On ha anche dichiarato di essere stato arrestato fuori da Taksim, ed di essere stato torturato. On aveva già sporto denuncia per aver subito torture.

Anche altri imputati hanno dichiarato che sono stati arrestati e maltrattati senza aver commesso un reato.

Gli imputati erano sotto processo in base all’art. 28 della L.2911, su manifestazioni non autorizzate e rischiavano una pena da un anno sei mesi, a tre anni.

Il primo maggio 2013 le celebrazioni in piazza Taksim erano stati proibiti dalla Prefettura per lavori in corso in piazza.

Articolo originale pubblicato qui

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