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Global Rights International Magazine Issue #7

ROJAVA: QUESTO PROGETTO NON S’HA DA FARE

DEMOCRAZIA RADICALE, CONFEDERALISMO DEMOCRATICO

 

CHE LE VITTIME NON SIANO NUMERI…

Editoriale

LA LEGGE DEL PIÙ FORTE E LA LEGGE DELLA RAGIONE

Sergio Segio

LE FOTO DI QUESTO NUMERO. Il progetto Banos Film

NUOVA OFFENSIVA TURCA IN ROJAVA. IL RUOLO DI RUSSIA E USA

Giovanni Giacopuzzi

ESERCITO NAZIONALE SIRIANO: I MERCENARI DELLA TURCHIA

Ersin Çaksu

CHI SONO I TERRORISTI

Sergio Segio

INTERVISTA CON SAHOZ HESEN, CO-PRESIDENTE DEL PYD

Serkan Demirel

CULTURA, UNO DEI PILASTRI DEL CONFEDERALISMO DEMOCRATICO

Orsola Casagrande

MERYEM KOBANE: L’OCCUPAZIONE DI SEREKANIYE, VENDETTA TURCA

Orsola Casagrande

Temelli: In Turchia golpe politico in atto

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Editoriale

Che le vittime non siano numeri…

Mentre andiamo in stampa giungono dal Til Rifat le immagini strazianti dell’ennesimo attacco della Turchia.

Questa volta le vittime sono i più piccoli. Otto bambini tra i 3 e i 15 anni colpiti mentre giocavano nel cortile della loro scuola. Una scuola aperta in esilio. Perché questi bambini erano fuggiti dall’aggressione turca a Afrin, la loro città, nel marzo 2018. A Til Rifat, aiutati dall’Amministrazione Autonoma avevano cominciato a ricostruire faticoasmente una parvenza di “normalità”. La scuola per l’Amministrazione Autonoma era un punto cruciale per restituire quel po’ di vita “normale” a questi bambini.

Ma la “normalità” è durata poco. Il 2 dicembre, le loro vite sono state spazzate via. Il verbo è duro, ma esprime purtroppo drammaticamente bene il disprezzo della vita che il presidente turco Recep Tayyip Erdogan costantemente ribadisce.

Il 9 ottobre 2019 è iniziata la nuova operazione turca contro la Federeazione del Nord Est della Siria. Complici di questa operazione di sterminio tutti. Gli Stati Uniti, che hanno dato il via libera all’aggressione ritirandosi repentinamente per ordine del presidente Donald Trump. La Russia, che gioca su più tavoli, sempre a scapito delle popolazioni, tutte, che abitano la terra di Siria.
L’Unione Europea che timidamente ha protestato di fronte alla violenza dei mercenari al soldo di Erdogan. L’ONU che ormai è patetica nel suo “esigere” il rispetto dei diritti umani. Come se F-16, droni armati, tank, bombe, fossero qualcosa di intelligente. E soprattutto come se l’obiettivo della guerra non fosse l’annientamento…

Di fronte a questo ennesimo massacro del popolo kurdo e delle popolazioni dai nomi mitici che abitano il nord est della Siria e Rojava, gli assiri, gli armeni… resta solo la voce di quanti gridano giustizia.

Questo numero di Global Rights Magazine si unisce al coro di quanti si stanno schierando a fianco del popolo kurdo.

Ci ostiniamo, parafrasando Antonio Gramsci, a rifiutare l’indifferenza. Continuiamo per questo a denunciare i crimini del governo turco contro Rojava e il nord est della Siria ma anche contro la popolazione kurda interna alla Turchia e tutti coloro che si oppongono al governo del “nuovo sultano”.

E denunciamo anche le continue aggressioni di Ankara in nord Iraq, Kurdistan del sud. E denunciamo il Governo Regionale del Kurdistan per le timide (quando le avanza) obiezioni di fronte ai sempre più pesanti attacchi e incursioni in territorio iracheno. Il Presidente turco Recep Tayyip Erdoğan, il Primo Ministro britannico Boris Johnson, il Presidente francese Emmanuel Macron e la Cancelliera Angela Merkel si sono incontrati a Londra a latere del vertice NATO, il 3 dicembre. L’incontro si è concluso con un nulla di fatto, come esplicitato nelle dichiarazioni spesso contraddittorie dei quattro capi di stato sullo stesso. Se per Erdoğan l’incontro è stato “positivo” per Macron rimangono “le incertezze dell’inizio” e per Merkel “ci sarà bisogno di altri incontri”. Il prossimo sarà a febbraio e coinvolgerà nuovamente i quattro capi di Stato e di governo.

Nel frattempo la solidarietà internazionale deve far sentire la sua voce più che mai.

Perché la morte dei piccoli di Til Rifat e di tutti gli altri civili (al 4 dicembre oltre 200) non sia solo e ancora un altro macabro numero.
Questo numero è dedicato alle vittime di Til Rifat:

Mihmed Ali (11),
Mistefa Mihmed (10),
Mihmed Haci (7),
Arif Cafer (6),
Imad Ehmed (9),
Abdul Fetah (3),
Semir Abdurihman (12),
Mihmed Adulriham (15),
Hisên Abdulha Kildedo (74),
Ali Mehmud Osman (63)

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BIOGRAFIE

Gli autori di questo numero:

Ersin Çaksu
Giornalista dell’agenzia di stampa firat news. Vive in Rojava. E’ stato direttore del giornale Özgürlükçü Demokrasi.

Orsola Casagrande
Giornalista. Ha lavorato per 25 anni al quotidiano il manifesto. E’ co-direttrice assieme a Sergio Segio del magazine online www.globalrights.info. Collabora con il quotidiano basco Berria. Ha curato per Comma Press (www.commapress.co.uk) The Book of Havana. Di prossima pubblicazione ancora per Comma Press Kurdistan +100 e The Book of Venice.

Serkan Demirel
Giornalista dell’agenzia di stampa firat news. Ha lavorato anche per l’agencia di stampa Dicle.

Giovanni Giacopuzzi
Autore di diversi libri sulla politica basco-spagnola, segue da alcuni anni la politica in Bakur Kurdistan e Rojava attraverso conferenze, articoli e progetti di solidarietà. Attualmente collabora con l’Associazione popoli minacciati – gesellschaft für bedrohte völker di Bolzano-Bozen.

Sergio Segio
Ideatore e curatore dei sedici volumi del Rapporto sui diritti globali, ne coordina dall’inizio la redazione.
Negli anni Novanta ha promosso e diretto le riviste mensili “Narcomafie” e “Fuoriluogo”.
Nel 2001, dopo i fatti del G8 di Genova, ha promosso e diretto l’Agenzia d’informazione on line “Testimoni di GeNova”.
Dal 2003 è direttore dell’Associazione Società Informazione Onlus, per la quale ha ideato e realizzato il Rapporto sui diritti globali.
Ha promosso e dirige i siti www.dirittiglobali.it e www.globalrights.info. Dal 2015 ha fondato il magazine internazionale online “Global Rights”, di cui è co-direttore assieme a Orsola Casagrande.

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the growing team

editors: sergio segio – orsola casagrande

editorial team: maider varela – jm arrugaeta – bibi bozzato – azad evdike
serkan demirel – ednan osman hesen – ersin çaksu – berna ozgencil – yado uzun
félix julio alfonso lópez – vroni plainer – simona malatesta – mauro guglielminotti – seamas carraher – marcia lynx qualey – petra probst

photos: banos film serekaniye ANF news agency – www.firatnews.com

International Magazine Issue#7

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